Servizio di Link Building

Lo scenario attuale. 
Google, negli anni, ha combattuto (e, in parte: vinto) una guerra spietata contro i webmaster che, attraverso schemi di link artificiali acquistati o creati ad arte, tentavano di manipolare a loro favore le ricerche effettuate sul motore di ricerca. Oltre a potenziare i controlli algoritmici sui link a seguito di segnalazioni manuali degli utenti (il cosiddetto spam report), ha introdotto, nell’aprile 2012, l’algoritmo dedicato denominato: “Penguin”, oggi giunto all’aggiornamento 7 (datato fine 2016). Tale algoritmo analizza e valuta, con ottima precisione, la genuinità dei link in ingresso e ne assegna un valore qualitatitivo. La novità, epocale, di Penguin è che questo valore può anche essere negativo: ne consegue che se nell’era pre-Penguin l’impatto di un link, nella peggiore delle ipotesi, era nullo, oggi può anche essere potenzialmente dannoso.
Negli ultimi cinque anni la link building, sia tra i web-owner che tra i SEO, è stata vista come un argomento quasi tabù, arrivando spesso alla richiesta di rimozione link spontanei e genuini che solo in apparenza sembravano dannosi o non sufficientemente naturali.
Il problema è che Penguin non rappresenta per Google la svolta che lo ha reso totalmente emancipato dal calcolare la rilevanza di una risorsa web in base ai link. Anzi. Tra i fattori del posizionamento di Google la link building riveste ancora un ruolo primario, forse ancor più che in passato. Ciò che è cambiato è l’approccio alla link building, che oggi non può essere più volto unicamente alla “keyword popularity”, ma va pianificata adeguatamente, tarata su quello che è l’effettivo mercato di riferimento del sito da promuovere sui motori, periodicamente controllata attraverso tool specifici per mantenerne stabili la curva di accrescimento link nel tempo e la ratio tra link brand e deep link. Non ultimo, un periodico check della link popularity permette di osservare sin dall’inizio fenomeni di negative seo causata da link spam o di bassa qualità presenti nel proprio profilo link.
Abbandonare la Link building quindi? NO. Cambiare completamente approccio tecnico? Si, decisamente.
La link popularity è ancora oggi, nel 2018, un processo fondamentale, essenziale, del ranking sui motori (non solo Google, per intenderci). Ma ogni strategia di incremento di link in ingresso va attentamente pianificata da professionisti e monitorata nel tempo affinché assolva il suo reale scopo senza risultare, nel breve/medio periodo dannosa e penalizzante.
Il servizio
IlTuoDominioQui si propone come partner tecnico per l’analisi e gestione della link popularity del tuo sito internet, offrendoti un supporto continuativo per: Prevenzione e soluzione Negative SEO. Incremento naturale della link building da fonti a tema e rilevanti.  Consulenza in caso di guest post, scambio link, publiredazionali su fonti terze. Gestione delle emergenze, rimozione link dannosi.